Capitolo 3*** Sei mia per sempre!
Capitolo 3*** Sei mio per sempre!
Isabella pov***
Stavo aprendo gli occhi e chiudendoli di tanto in tanto cercando di tornare alla mia coscienza ancora una volta. fino a quando mi sono trovata qualcuno di fronte a me, sembrava esattamente come Xander! ma con una folta barba! e vestiti sgualciti quando ho aperto gli occhi.
Mi ricordai che lui indossava quei vestiti quella maledetta notte in cui mi aveva violentato! ma senza barba!
Deglutii nervosamente sentendo bruciare la mia gola secca. ma alla fine feci una domanda ad una delle infermiere che era in piedi accanto a me per controllare la mia situazione mentre indovinavo "Io-quanto-"
Balbettai, era così difficile per me parlare. lei mi accarezzò delicatamente il petto e mi fece segno di non parlare "signora, per favore si rilassi. lei ha dormito per cinque giorni! e suo marito è rimasto vicino a lei senza mangiare o dormire per tutto quel periodo!
disse divertita e gesticolò con orgoglio e più che altro con occhi invidiosi che qualcuno mi amasse a tal punto.
Pensavo fosse tornato! o in un altro senso, lo speravo. ma non mi venne in mente che quando l'infermiera fece un percorso per vedere Xander invece fece un passo esitante e lento verso di me "Isabella!" e con una voce tremante più simile a sussurri chiamò il mio nome.
Quello stupratore ha osato parlarmi e chiamare il mio nome!
"Xander?" Alzai un sopracciglio più che altro per interrogarmi! poteva essere davvero lui! il mio cuore non credeva che quello che era successo prima fosse un fatto reale! e che avevo perso la verginità con la forza e che il mio fidanzato non mi aveva salvato e mi aveva cacciato dalla sua vita con coraggio!
Il mio stupratore era il mio salvatore? E quello che era accanto a me in quel momento! Come si può credere a questo?!
Non ha senso!
Sentivo dolori al cuore come se avessi già un attacco di cuore. tamburi nel petto, improvvisamente ero circondata da troppi medici e infermieri che gridavano a Xander di uscire immediatamente dalla stanza.
Non sapevo se la mia vita era finita quel giorno in ospedale o quando Xander mi aveva violentato, ma la mia sofferenza è iniziata dopo quel giorno.
Echi nelle mie orecchie solo dalla voce di Xander chiara come il cristallo nelle mie orecchie "IO TI SPOSO ISABELLA!
-.
Dopo quello che è successo in casa di Zack e quello che Xander mi ha fatto e il modo in cui sono stata umiliata e cacciata in modo animalesco dal padre di Zack. Non potevo restare un secondo di più. Desideravo morire ma la vita mi afferrava sempre di più.
Ho aperto i miei occhi chiusi ancora una volta per trovarmi in ospedale. e quello che si è precipitato ad aiutarmi è stato Xander. era seduto accanto a me e pregava con gli occhi pieni di lacrime di tornare di nuovo in vita.
Mi guardò con occhi pieni di rammarico, o almeno così mi sentivo io.
Gli chiesi di uscire dalla stanza e di lasciarmi sola per un po'.
Sono rimasta sola per un po' di tempo cercando di capire cosa mi stesse facendo il destino, ma non riuscivo a rispondere alla mia sofferenza se non cercando di alzarmi e scappare dall'ospedale.
E sì, mi alzai e chiesi alle infermiere "per favore, voglio dei vestiti. qualcuna di voi potrebbe chiedere a Xander di andare a prendermi dei vestiti puliti?"
Una delle infermiere ha annuito e si è precipitata fuori dalla stanza con un ampio sorriso per dirglielo.
E fu allora che trovai la mia occasione per scappare.
Serpeggiavo in punta di piedi, ho rubato qualche occhiata alla porta per controllare se fosse uscito o meno. e una volta che l'ho visto uscire dall'ospedale. Sono scappata via ignorando tutte le infermiere che chiamavano il mio nome. con i piedi nudi e un ospedale a malapena nudo! Ho corso più veloce che potevo per la strada. Tutti mi guardavano ma io non mi voltavo indietro. Saltavo e le auto che passavano venivano quasi investite due volte.
Sono caduto molte volte, ma ho insistito per ricaricarmi di energia e rialzarmi e correre ogni volta.
L'unica cosa che cercavo di fare era raggiungere la casa dei miei genitori, abbracciarli, piangere e raccontare loro il crimine che mi era successo.
Finalmente, dopo più di un'ora di corsa, raggiunsi casa mia, bussai follemente alla porta, respirando a stento, e i miei piedi sanguinavano. Sono inciampato davanti alla porta di casa quasi ferito ovunque.
Mia madre aprì la porta e sussultò squittendo quando vide il mio caso e quanto fossi miserabile e ferita: "Isabella, cosa ti è successo?
Subito mio padre sentì mia madre piagnucolare e aiutare le grida, si precipitò verso di me e mi portò per le braccia e mi mise delicatamente sul divano in soggiorno.
Ansimavo cercando di riprendermi e di respirare normalmente per parlare.
Papà mi ha dato una pacca sulla spalla, poi mia madre ha iniziato a piangere pesantemente e ha iniziato ad asciugarmi e a pulirmi i piedi.
Ho sorriso debolmente in depressione a mia madre e le ho detto "per favore, mamma, calmati. Sto bene".
Mia madre mi ha lanciato uno sguardo di compassione e poi ha iniziato a chiedermi: "Dove sei andata? Ti abbiamo cercato ovunque! Cos'è successo e perché indossi i vestiti dei pazienti dell'ospedale?" mi ha bombardato con troppe domande.
Ho sospirato e prima che potessi darle una risposta, improvvisamente mio padre mi ha urlato contro e mi ha fatto un'altra domanda "Perché diavolo Zack ha annullato il matrimonio, Isabella?
Balbettai e deglutii nervosamente, improvvisamente mi sentii come nuda quando ricordai cosa mi era successo. inconsciamente il mio corpo iniziò a tremare e dissi "Papà, io-"
Mio padre mi interruppe con rabbia "Zack ci ha mandato dei soldi con una lettera che dice che è un pagamento per passare del tempo con te! Cosa significa?
Saltai immediatamente dal divano e caddi sul pavimento ai piedi di mio padre e piansi pesantemente dicendogli "no papà! è un idiota! mi ha abbandonato dopo... dopo..." Non potevo dire quella parola! Non riuscivo a dire che ero stata violentata! Come se il ricordo mi colpisse il cervello all'improvviso, come se fosse successo pochi minuti prima.
La scena era intensa davanti ai miei occhi.
Ho strillato e piagnucolato a voce alta "mi ha abbandonato dopo che suo fratello mi ha violentata".
E fu allora che le mie lacrime scesero come pioggia sulle mie guance, e il mio cuore pulsava dolorosamente troppo veloce nel mio petto come un martello. Stavo per svenire di nuovo, ma cercai di rimanere sveglia.
Non immaginavo come mai una ragazza come me che aveva appena compiuto diciotto anni e stava per sposarsi soffrisse di un disastro del genere!
e fu allora che il colpo di fulmine mi colpì con le parole di mio padre "Stai zitta e non dire altre parole!"
Ho alzato la testa guardando mio padre ammutolito come se fossi stato ucciso un'altra volta "papà! Sono una vittima! Non ho fatto niente!".
Finché mia madre improvvisamente mi gridò con gli occhi infranti "è uno scandalo! Chi ti sposerà adesso? Lo sai che dopo che Zack ha annullato il matrimonio nessuno avrà il coraggio di chiederti di sposarlo? Ti chiameranno puttana!
Le sue parole erano troppo dure! Non potevo credere che potesse chiamarmi puttana!
"Mamma!" Ho allargato gli occhi scioccamente verso di lei.
Non sapevo che anche mio padre e mia madre mi avrebbero rimproverato! Volevo tornare da loro per proteggermi, per non sentire questo!
Mio padre mi tirò dai capelli grossolanamente per alzarmi in piedi e mi fissò con rabbia e disgusto come se fossi una puttana! Mi avvertì con fermezza "se tu raccontassi a qualcuno quello che è successo ti distruggerebbero e mi manderebbero in prigione per il resto della mia vita! quindi chiudi il becco. sei diventata una maledizione e una piantagrane!
Ho sbattuto le palpebre e l'ho implorato "papà, ti prego, fai qualcosa! Xander ha preso la mia verginità con la forza e questo non gli è bastato ma mi hanno preso a calci nudo per strada e -.
E poi mi sono ricordata di chi mi ha salvato quando ho perso i sensi! e di chi ha urlato contro suo padre e suo fratello senza paura per me. di chi è rimasto al mio fianco in ospedale per giorni senza mangiare né dormire. Era Xander!
e con uno schiaffo deciso di mio padre, sono tornata al mio vero disastro. mio padre mi ha urlato "sei una fottuta puttana! a partire da ora sarai imprigionata in quella casa come domestica! capito? Non voglio più sentire parlare di quello che è successo!"
tutte le parole dell'universo furono totalmente cancellate dal mio cervello soprattutto quando vidi mia madre piangere senza commentare i commenti duri e offensivi di mio padre. lei non stava al mio fianco e anzi, evitava il contatto visivo con me e diceva "puttana! mia figlia è diventata una puttana? È meglio che ti veda come una cameriera!".
Le sue parole erano come un coltello che mi trafiggeva il cuore, come avrei potuto vivere in un incubo del genere, se mio padre e mia madre non potevano proteggermi e difendermi! Allora chi lo farà?
Improvvisamente mio padre si è trasformato follemente in un mostro e ha iniziato a schiaffeggiarmi la faccia con tutta la sua forza, a darmi pugni ovunque e a darmi calci nello stomaco con le sue scarpe come se volesse uccidermi in quel momento. Stavo ricevendo tutte le forti botte e i colpi in silenzio senza difendermi, senza nemmeno scappare. Seriamente, volevo morire in quel momento.
Solo i miei deboli lamenti e gemiti repressi dal dolore erano l'unica voce che usciva dalla mia bocca.
Finché il pestaggio non cessò. Aprii gli occhi per trovare una presa salda che stringeva il polso di mio padre. Alzai la testa per vedere chi avesse osato irrompere in casa nostra dal nulla!
E fu allora che sentii la sua voce sicura mentre digrignava i denti: "Domani sposerò Isabella!
Ho scosso la testa e ho urlato: "No, no, no, non ti sposerò mai".
ma mio padre ringhiò minacciandomi "allora ti ucciderò adesso!"
"Nessuno la ucciderà! Nessuno la toccherà fino alla mia morte! Hai sentito quello che ho detto? Mai! E allontana le tue mani da lei o ti spezzo quelle cazzo di ossa". Xander spinse mio padre mentre lo minacciava.
"Cosa vuoi Xander? Non ti è bastato quello che mi hai fatto? Perché insisti a sposarmi? Sono solo troia! Troia!". Urlai, schiaffeggiandomi la faccia e piagnucolando con voce rotta.
Ma lui mi portò dolcemente tra le sue braccia e sospirò mentre mi asciugava le lacrime e sussurrò "tu sei mia, Isabella. presto capirai tutto ma al momento giusto. ma tu sei mia e solo mia per sempre".
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