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07

**CAPITOLO 07**

« Mi fai diventare tutto così dannatamente difficile, » borbottò, con gli occhi fissi sulle mie labbra.

Deglutii, non sapevo cosa stesse dicendo, ma cominciai a sentirmi in colpa.

« S-scusa, » dissi timidamente.

Lui guardò i miei occhi e io sbatté le palpebre. Le sue dita lasciarono il moi mento e optarono per accarezzare la mia guancia destra, che era rossa in viso. Poteva sentire quanto fosse caldo il moi viso in questo momento ? Mi sentivo come se stessi impazzendo.

Strinsi le labbra quando la sua altra mano si alzò e mi tolse gli occhiali dal viso. Mi sentivo goffo, provai a girare la testa, ma lui non lo permise, mantenendomi ferma mentre avvicinava il suo viso al moi. Il moi cuore stava correndo. Cosa stava succedendo in questo momento ? Non sono gay ? Lui non è gay ! Non siamo gay ! Ma allora perché stava succedendo tutto questo ? Arrossii leggermente. Mi bacerà ? Il moi cuore stava battendo forte nel petto, glielo permetterei un bacio ?

Tutto quello che stava succedendo in quel momento si fermò quando la porta si aprì e, senza rendermene conto, cercai di allontanarmi, ma lui continuò a trattenermi. Mi tirai via, voltandomi verso la porta aperta. Il ragazzo che stava lì aveva un’espressione sorpresa ma divertita, guardando la scena davanti a sé.

« Che sorpresa abbiamo qui, » mormorò.

Penso che il moi viso fosse così rosso che somigliavo al sangue mestruale, non immaginatevelo.

Killian mi lanciò uno sguardo minaccioso mentre sembravo un peperone rosso e mi sganciavo dalla sua presa, alzandomi nervosamente. Deglutii, sperando che quel ragazzo non andasse in giro a raccontare a tutti questa scena. Non volevo essere oggetto di bullismo e non volevo che Killian soffrisse in alcun modo, anche se non credo che sarebbe successo, considerando la sua posizione qui. Mi veniva quasi da farmi un autogol, era ancora il primo giorno.

« E io sarei il indecente, » rise il ragazzo, guardandomi con interesse senza mai distogliere lo sguardo.

Mi spostai un po’ nervosamente e guardai verso il basso, con le guance leggermente rosse. Sobbalzai quando sentii un ringhio forte e fragoroso. I miei occhi si spalancarono e guardai verso Killian, che stava fissando il ragazzo vicino alla porta con occhi neri e minacciosi.

È stato lui a fare quel suono ? Tremetti lievemente. Non era possibile. Era così inumano, così animalesco, così terrificante. Cercai di capire da dove venisse quel suono e, per tranquillizzarmi, pensai che forse fosse il suono di una suoneria. Non era il pensiero migliore, ma funzionava.

« Ehi, calma, alfa, trattieniti, » disse, ridendo con tono provocatorio, ma con un’ombra di rispetto.

Alzai gli occhi verso il ragazzo con sopracciglia sollevate e un’espressione confusa. Alfa ? Era un termine strano per chiamare qualcuno, ma riflettendoci, si adattava bene al carattere di Killian, quindi ci stava.

« Io sono Declan, » disse improvvisamente, e la mia attenzione tornò subito su di lui mentre lo guardavo nervosamente.

« Io sono F— »

« Ho fame, » Killian si alzò da dove era seduto.

Mi urtò con la spalla mentre passava accanto a Declan con forza e io mi strinsi, consapevole di quanto fosse muscoloso e scolpito Killian. Declan sembrava indifferente e lo seguì, ma si fermò quando si ricordò di me e venne verso di me.

Mi tirai via timidamente, ma rimasi sorpresa quando le sue braccia si avvolsero intorno al moi collo e mi iniziò a guidare nella stessa direzione in cui stava andando Killian.

Lo raggiungemmo presto e ci ritrovammo a camminare accanto a lui. Mi sentivo un po’ a disagio con il braccio di Declan attorno a me, ma non dovetti più affrontare il peso della sua braccia quando la tolse come se il moi corpo avesse preso fuoco. Guardai in alto, cercando di capire cosa stesse succedendo, e voltai la testa per vedere Killian che lo fissava con uno sguardo mortale.

Guardando Declan, lui ricambiò lo sguardo con un’espressione che non riuscivo a interpretare, creando un’atmosfera strana tra di loro. Sembrava che stessero avendo una conversazione interna e cercassero di tenermi fuori. Ma non era possibile, quindi continuai a camminare lentamente con loro.

Sentivo una strana tensione crescere dentro di me quando ci avvicinammo alle porte della mensa. Potevo praticamente sentire la massa di studenti che probabilmente c’erano dentro e temevo di entrarci. Immaginavo i loro occhi curiosi e il moi cuore accelerò oltre il controllo, la mia respirazione diventò affannosa.

No, Finnick, non qui. Non fare questo. Ricorda quello che ti sei insegnato, ricorda… oh, quegli occhi sono così belli. Mh, e potrei morire respirando quest’odore. Sbatté le palpebre e alzai lo sguardo per vedere Killian che mi sovrastava e, stavolta, quasi chiaramente, potevo vedere una preoccupazione sul suo volto. Le sue sopracciglia si aggrottarono, le sue labbra si piegarono in un sorriso triste.

« Stai bene ? » mi chiese, e io arrossii, guardando ovunque tranne il suo viso e annuendo ripetutamente.

« S-sì, » balbettai.

Non avevo mai visto nulla che non fosse un’espressione impassibile sul suo viso, quindi vedere un’espressione così tenera mi fece battere il cuore. Il suo viso scolpito con una mandibola più affilata di coltelli, le sue ossa zigomatiche sporgenti e gli occhi che ti facevano sciogliere. Non parliamo dei suoi capelli, che inizialmente erano perfettamente sistemati, ma che lui arruffò passando le dita nei suoi capelli, dandogli un aspetto disordinato che continuava a sembrare affascinante.

Arrossii violentemente, cosa stavo pensando in questo momento ?

« Non per interrompere il vostro festival d’amore, » disse Declan, con un sorriso malizioso rivolto a Killian, « ma se non mangio qualcosa, »

« Mi stai mettendo alla prova, Declan, » ringhiò Killian con fastidio, e io mi sussultai leggermente per il suo tono.

« Ah, davvero ? » Declan sorrise innocentemente.

Notai come Declan sembrava sapere come provocare Killian con facilità e mi venne in mente che, se fosse stato qualcun altro, Killian avrebbe perso la pazienza e avrei visto un secondo episodio della lotta che avevo visto prima. Sembravano avere un legame stretto che non suscitava gelosia da parte mia, perché perché mai dovrei essere geloso Finnick Green.

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